|
Tra i Vicoli di Norcia... |
|
Degna di nota,in piazza Garibaldi,è la ex-chiesa di San Francesco,uno dei più significativi esempi d'arte gotica della zona, con apprezzabili affreschi interni del XV e XVI secolo è oggi auditorium. Risalendo verso "capolaterra",la parte più alta della cittadina,lungo via Anicia troviamo la chiesa di S.Agostino . Conserva al suo interno altari barocchi in legno e cantoria in noce del secolo XVII, interessanti sono gli affreschi votivi nella controfacciata (sec.XIV-XVI) e nelle pareti laterali (secc.XVI-XVII). Poco distante da via Anicia,in via Umberto si può ammirare un'interessante edicola votiva: il Tempietto. E' un piccolo monumento romanico-gotico del 1354,costruito forse in ricordo di un'antichissima chiesa,dedicata a San Feliciano e distrutta dal terremoto. Sempre a "capolaterra",in piazza Palatina,da visitare è l'oratorio di S. Agostinuccio con il suo magnifico soffitto ligneo del XVII secolo. L'oratorio fu,presumibilmente,costruito sopra un vetusto tempio dedicato a Marte. Sicuramente da visitare sono anche la chiesa di S.Antonio e la chiesa del Crocifisso. Camminando per le vie di Norcia è anche possibile vedere numerosi palazzi gentilizi,fatti costruire dalle famiglie più facoltose,con interessanti elementi architettonici e capolavori d'artigianato a decoro dei portali,dei balconi e delle finestre. Da segnalare il palazzo dei Cavalieri di Malta (sec. XVIII),già oratorio dei padri Filippini.Attualmemte nel cortile del palazzo è possibile visitare "IL museo della Civiltà Contadina". Degno di nota è anche palazzo Accica, sopratutto perchè ospita l'archivio storico di Norcia. L'archivio, oggi in fase di riordino, ha restituito alla storia e alla cultura preziosi documenti, l'ultimo, in ordine cronologico, è un frammento dell' antico testo ebraico della Toseftà, databile a circa l'anno Mille e quindi il più antico tra tutti quelli finora rinvenuti. La documentazione racchiusa nell' archivio storico nursino è costituita dalle serie comunali, cui si aggiungono l'archivio notarile formato da oltre 3000 protocolli a pertire dal sec. XIV. Nell' archivio viene conservata anche la documentazione degli uffici del registro, delle imposte e della Pretura ed infine alcuni archivi di Opere Pie (ospedale, asilo infantile, orfanotrofi, Monte di pietà) oltre ai registri di Corporazioni religiose. Relativamente all'archivio comunale, le serie più interessanti sono indubiamente quelle dei Consigli e dei Catasti, dall'esame delle quali è infatti possibile delineare un quadro della vita economica e sociale del paese a partire dalla fine del sec. XIV. Accanto a queste serie si collocano un ricchissimo fondo diplomatico (586 pergamene) oltre naturalmente le serie giudiziarie e contabili, nonchè diverse buste di carteggi pre-unitario e post-unitario. |